Data

20 Nov 2020
Expired!

Ora

18:00 - 20:00

Costo

gratuito

ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) GRAFICA AL CONFINE FRA ARTE E PENSIERO

Alberto Giacometti è conosciuto soprattutto come scultore e pittore. Durante la sua vita realizzò molte opere grafiche espressione di una profonda ricerca artistica rimasta meno nota rispetto alla scultura e alla pittura ma non per questo meno rilevante. Il m.a.x. museo di Chiasso, per questa ragione, ritiene importante valorizzarla ed esporre per la prima volta in un museo pubblico l’opera della grafica di Giacometti: oltre quattrocento fogli e libri d’artista che lo videro artefice d’indagine nelle diverse tecniche grafiche dalla xilografia all’incisione a bulino, dall’acquaforte fino alla litografia esponendo anche alcune matrici calcografiche e litografiche. Egli disegnava dappertutto e in ogni momento. L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo è restituito, in ogni sezione, attraverso le suggestive fotografie realizzate dall’amico svizzero Ernst Scheidegger e da Paola Salvioni Martini.
Alberto Giacometti nasce nel 1901 in Val Bregaglia, nella Svizzera di lingua italiana. Era figlio di un padre pittore di primo piano: Giovanni Giacometti. Dopo la frequentazione della scuola d’arte di Ginevra e alcuni viaggi di studio in Italia, elegge Parigi quale sua città di riferimento senza mai dimenticare Stampa, il luogo degli affetti familiari dove ebbe sempre un atelier oltre a quello parigino più noto di Rue Hippolyte-Maindron.
Si iscrive all’Académie de la Grande-Chaumière che frequenta tra il 1922 e il 1925. Intanto, entra in contatto con l’arte neosumera, africana, precolombiana ed egizia, e con l’opera di Costantin Brancusi, Raymond Duchamp-Villon, Henri Laurens, Jacques Lipchitz, André Masson. Subisce il fascino del Cubismo per aderire poi al movimento surrealista con le sue libere associazioni erotico-poetiche. Nel 1930 espone con Jean Arp e Joan Mirò nella galleria di Pierre Loeb a Parigi. Conosce intellettuali come Aragon, Bataille, Leiris, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Samuel Beckett. Giacometti torna poi a dare preminenza alla figura umana; nelle opere di questo periodo sviluppa una ricerca quanto mai originale. L’esistente gli si manifesta con una violenza che trova nell’essere umano la sua espressione più chiara determinando un rapporto inedito con spazio e tempo. Morirà nel 1966 a Coira.
La mostra è curata da Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini. L’esposizione si avvale del prestito di importanti istituzioni, sia dell’omonima Fondazione di Parigi e di Zurigo, che della Graphische Sammlung della Nationalbibliothek di Berna, la Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence, il Museo di Coira e quello della Bregaglia, la Collezione Bertarelli di Milano e di collezionisti privati fra i quali si citano C.Gross, P. Forest ed E.
W. Kornfeld amico dello stesso Alberto Giacometti. Il catalogo presenta un ricco apparato iconografico e di saggi redatti oltre che dai due curatori da: S.Bieri, M.Fagioli, L.Sansone, C.Pult, è pubblicato dalla casa editrice Albert Skira Milano-Ginevra 2020, pp. 400, italiano/ inglese, CHF 36.- o E. 36.-

ENTRATA GRATUITA – SEGUE APERITIVO
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ENTRO GIOVEDÌ 19.11.2020 ALLA CANCELLERIA COMUNALE TEL: 091 695 27 00

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